aggiornato il 17-5-2019

Morosità incolpevole: un aiuto per evitare lo sfratto

Attraverso l’istituto della morosità incolpevole, Regione Lombardia intende fronteggiare l’emergenza abitativa, rendendo disponibili fondi per i nuclei familiari che per cause particolari (licenziamento, cassa integrazione, malattia grave, infortunio ecc.) non sono in regola con i pagamenti e hanno ricevuto un’intimazione di sfratto per morosità rilasciata dal Tribunale.
Il contributo, concesso in presenza di alcuni requisiti alle famiglie in difficoltà, viene versato direttamente ai proprietari, in quattro modalità diverse. Fino a un massimo di 8mila euro sono attribuiti per sanare morosità incolpevoli per contratti con periodi residui inferiori ai due anni, a fronte della rinuncia alle azioni di sfratto da parte dei proprietari. Fino a un massimo di 6mila euro, invece, sono resi disponibili qualora i proprietari consentano il differimento dell’esecuzione dei provvedimenti di sfratto per il tempo necessario a trovare adeguate situazioni abitative alternative. Il contributo può arrivare fino a 12mila euro per assicurare il versamento di un numero di mensilità relative a un nuovo contratto di locazione da sottoscrivere a determinate condizioni. L’ultima modalità, infine, serve ad assicurare il deposito cauzionale sempre relativo alla sottoscrizione di un nuovo accordo, preferibilmente (ma non necessariamente) a canone concordato. A gestire le pratiche per accedere al contributo regionale è il Comune, attraverso l’Agenzia per l’abitare. Possono presentare domanda le famiglie con un Isee non superiore a 26mila euro (o Ise non superiore a 35mila euro), destinatarie di un atto di intimidazione per sfratto per morosità (con citazione per la convalida), titolari di un contratto di locazione a uso abitativo regolarmente registrato e con cittadinanza italiana, o dell’Unione Europea. Le famiglie provenienti
da paesi extra UE con regolare permesso di soggiorno, invece, non devono essere titolari (proprietà, uso, usufrutto, abitazione) di altri immobili adeguati alle esigenze del nucleo familiare nella provincia di residenza. Per conoscere gli ulteriori requisiti e tutti i dettagli dell’iniziativa è possibile visitare la pagina dedicata al contributo.
Il termine per presentare domanda (salvo esaurimento dei fondi regionali) è il 31 dicembre 2019.

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