aggiornato il 17-5-2019

Ricorsi

Sia contro i verbali contestati che contro quelli notificati è possibile inoltrare ricorso

  • al Prefetto di Milano – Corso Monforte, 31 – 20122 MILANO mediante raccomandata R.R.;
  • direttamente al Comando di Polizia Locale, che provvederà a sua volta alla trasmissione già corredata delle proprie osservazioni;
  • al Giudice di Pace di Milano – Via Francesco Sforza, 23 – MILANO, mediante deposito del ricorso direttamente presso la cancelleria del giudice stesso.

Per i ricorsi al giudice di Pace è necessario presentare ricevuta di versamento del contributo unificato di Euro 43 per infrazioni di importo fino a Euro 1100 e di Euro 98 per infrazioni di importo da 1100 e 5200 Euro, e bisognerà altresì provvedere ad allegare una marca da bollo di Euro 8.

Il modo più semplice per versare il contributo unificato è recarsi in tabaccheria, ove a fronte del pagamento verrà rilasciata una apposita ricevuta. Diversamente il contributo può essere versato in posta (mediante apposito bollettino di c.c.p.) oppure in banca mediante modello F23. In caso si scelgano questi ultimi due modi di pagamento i codici da usare sono 9C3 (codice ufficio), F 205 (codice territoriale ), 941T (codice tributo).

In caso di ricorso al Giudice di Pace il ricorrente dovrà obbligatoriamente comparire personalmente di fronte al giudice. I ricorsi devono essere inoltrati entro 30 giorni dalla data di contestazione immediata o dalla data di notificazione alla residenza del proprietario del veicoli.

Il ricorso è l’unico strumento contemplato dalla legge per far valere le proprie ragioni. Il Comando di Polizia Locale non può annullare autonomamente alcun verbale, salvo l’esercizio dell’istituto dell’autotutela esercitabile solo in caso di “palesi vizi formali” (es. targhe o modelli di veicoli ovvero articoli di legge che si assumono violati e relativa descrizione indicati erroneamente o in modo non coerente, etc.).

Nel caso in cui si intenda contestare un verbale per ogni altro tipo di motivazione (perché lo si ritiene ingiusto, ovvero perché si ritiene di avere cause di giustificazione, etc.), per ragioni di rispetto della legge, di trasparenza e parità di trattamento verso tutti i cittadini l’unico strumento per far valere le proprie ragioni è il ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace, i quali, se le doglianze sono giustificate o valide, non avranno difficoltà alcuna a disporre l’archiviazione dei verbali impugnati.

Gli operatori di polizia locale non sono autorizzati a annullare o ritirare alcun verbale autonomamente. In caso di verbali con contestazione immediata o notificazioni per infrazioni a norme diverse dal Codice della Strada sarà necessario per il trasgressore leggere attentamente sullo stesso le modalità di pagamento e l’autorità a cui deve essere inoltrato un eventuale ricorso: questi parametri variano infatti in base alla tipologia dell’infrazione commessa.

Nell’anno 2015 sono stati accolti solo 17 ricorsi su 184 presentati.

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