aggiornato il 24-1-2019

Santa Barbara

Cenni storici

La chiesa di Metanopoli, dedicata a Santa Barbara (patrona degli estrattori), andò a occupare il cuore del quartiere, imponendosi come “simbolo di consacrazione” della nuova comunità fondata da Enrico Fermi. Con la costruzione dell’edificio di culto, il progetto della città del metano arriva a compimento. Il traguardo è celebrato, nel 1955, con l’inaugurazione dell’edificio disegnato da Mario Bacciocchi e decorato da artisti di spicco del panorama nazionale.

Descrizione architettonica

La chiesa di Santa Barbara presenta una facciata a capanna che richiama il Duomo di Cremona (come anche il battistero) e un campanile di 45 m con copertura in pietra naturale.

All’interno, la navata unica (coperta da un soffitto cassettonato, decorato da Andrea Cascella con simboli cultuali e popolari) è scandita dal ritmo degli altari laterali (con opere di Gentilini, Cassinari, Rezzi, Fazzini) e conduce all’ampio presbiterio (illuminato dal mosaico di gusto primitivista di Fiorenzo Tomea). Gli arredi liturgici, sull’altare, sono firmati da Arnaldo e Giò Pomodoro, mentre la statua del sagrato e i portali bronzei, dedicati a Santa Barbara, sono dello scultore Aldo Caron.

BIBLIOGRAFIA

L.Previato, San Donato Milanese. Nuova edizione condotta sulle carte e gli appunti dell’autore a cura di Pietro Solera, Città di San Donato Milanese, 2002.

S.Sermisoni (a cura di), Metanopoli. Attualità di un’idea, Snam spa, Milano, 1995

M.Nejrotti-E.Bosio, San Donato Milanese, Amilcare Pizzi Editore, Milano, 1991

Documenti d’archivio del Comune di San Donato Milanese

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