aggiornato il 25-9-2020

Nuova IMU 2020

Con l’entrata in vigore della legge 27 dicembre 2019, n. 160, nel 2020 è nata la nuova IMU (Imposta municipale unica), la quale assorbe la TASI (che risulta pertanto abolita a partire dall’1 gennaio 2020).
La nuova IMU, come la precedente, prevede l’esenzione per l’abitazione principale.

Le scadenze

Per il 2020 sono previste due rate:

  • Prima rata in acconto, con scadenza il 16 giugno 2020.
    Con deliberazione consiliare n. 18 del 18 giugno 2020, l’ Amministrazione, in ragione della grave crisi economica determinata dalla pandemia COVID-19, ha ritenuto opportuno salvaguardare il tessuto economico del territorio comunale, prevedendo la possibilità di corrispondere la prima rata dell’IMU relativa al 2020 entro il 30 settembre 2020, senza applicazioni di sanzioni ed interessi. Potranno avvalersi di questa opportunità solamente i contribuenti che hanno registrato difficoltà economiche, da attestarsi, a pena di decadenza, entro il 31 ottobre 2020 tramite il seguente modello. Debitamente compilato, il modulo dovrà essere inviato all’indirizzo mail tributi@comune.sandonatomilanese.mi.it o all’indirizzo PEC protocollo@cert.comune.sandonatomilanese.mi.it o, ancora, consegnato allo sportello Tributi del Punto Comune.
  • Seconda rata a saldo, con scadenza il 16 dicembre 2020.

In sede di prima applicazione dell’imposta, la prima rata da corrispondere è pari alla metà di quanto versato a titolo di IMU+TASI nel 2019.

Il versamento della rata a saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno è eseguito, a conguaglio, sulla base delle aliquote 2020 che saranno approvate entro il 31 luglio 2020.

Nel caso in cui l’immobile sia stato acquistato nel corso del primo semestre del 2020, il versamento dell’acconto è pari all’imposta dovuta per i mesi di possesso realizzatisi nel primo semestre del 2020, applicando la somma dell’aliquota IMU e TASI stabilite per l’anno 2019.

Aliquote IMU+TASI 2019


TIPO DI IMMOBILE

ALIQUOTA PER MILLE


Abitazione principale di lusso (cat. A/1, A/8, A/9) e 1° pertinenza (cat. C/2, C/6, C/7)

6,5


Altri immobili di categoria A (abitazioni secondarie) e relative pertinenze di categoria C/2, C/6, C/7 (cantina o solaio, box, tettoia);
Immobili di categoria A/10 (uffici e studi privati);
Immobili di categoria D;
Aree edificabili Terreni agricoli

11,0


Immobili in categoria B/1, B/4 e B/5 (collegi, uffici pubblici e scuole);
Immobili in categoria C/1 (negozi e botteghe);
Immobili in categoria C/3 (laboratori per arti e mestieri);
Immobili in categoria C/4 (locali sportivi senza fini di lucro);
Immobili di categoria C/2, C/6 e C/7 non pertinenti all’abitazione principale e/o non affittati o altrimenti occupati

9,0


Immobile, e eventuale relativa pertinenza, dato in uso gratuito a familiari di 1° grado (genitori – figli) a condizione che i familiari la utilizzino come abitazione principale, avendo ivi costituito la propria residenza, nonché le intestazioni delle utenze dei servizi di rete (luce, gas, acqua, telefono).
In caso di concessione in uso gratuito di più abitazioni, l’agevolazione di aliquota spetta per un solo immobile, a scelta del proprietario

7,0


Immobili, ed eventuale relativa pertinenza, dati in affitto tramite canone agevolato stipulato ai sensi dell’art. 2, comma 3 della legge 9 dicembre 1998, n. 431 o pari o inferiore al valore medio di “civile abitazione di tipo NORMALE” risultante al 31/12 dell’anno d’imposta precedente nel Bollettino – Banca dati delle quotazioni immobiliari edito dall’Agenzia delle Entrate

7,0


Immobile, ed eventuale relativa pertinenza, concesse in uso gratuito dal possessore ai parenti di 1° e 2° grado in linea retta e collaterale, da questi effettivamente utilizzate come abitazione principale, a condizione che questi ultimi abbiano nel proprio nucleo familiare, tra i componenti, persone con disabilità grave accertata ai sensi dell’art. 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104

5,60

Quota d’imposta a favore dello Stato

La legge 27 dicembre 2019, n. 160 stabilisce che nel 2020 è riservato allo Stato il gettito dell’IMU derivante dagli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D, calcolato ad aliquota dello 0,76 per cento.

Le attività di accertamento e riscossione relative agli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D sono svolte dai comuni, ai quali spettano le maggiori somme derivanti dallo svolgimento delle suddette attività a titolo di imposta, interessi e sanzioni.

Di conseguenza:


Per gli immobili classificati nel gruppo catastale D

la quota d’imposta calcolata allo 0,76% deve essere versata allo Stato;
la differenza con l’aliquota deliberata dal Comune spetta al Comune. medesimo


Per gli immobili diversi da quelli in categoria D

l’intero ammontare dell’imposta dovuta deve essere versato al Comune.

La quota d’imposta dovuta allo Stato si versa contestualmente alla quota d’imposta dovuta al Comune utilizzando gli appositi codici tributo, istituiti con risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 33/E del 21 maggio 2013:

  • 3925 denominato “IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – STATO“;
  • 3930 denominato “IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – INCREMENTO COMUNE“.

Modalità di versamento

Il versamento dell’IMU è effettuato esclusivamente secondo le disposizioni di cui all’art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, con le modalità stabilite con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate (modello F24).
Il pagamento, cumulativo per tutti gli immobili posseduti da ogni contribuente nel Comune di San Donato Milanese, può essere effettuato utilizzando il modello F24, che non prevede l’applicazione di commissioni.

Dove si trova il modello F24

Il modello F24 è disponibile presso tutti gli sportelli bancari, uffici postali e concessionari della riscossione.
Inoltre può essere scaricato e stampato direttamente dal sito del Comune di San Donato Milanese (calcolatore online) oppure da quello dell’Agenzia delle Entrate.

Come si paga con modello F24

Il versamento può essere eseguito presso gli sportelli di qualunque concessionaria o banca convenzionata e presso gli uffici postali:

  • in contanti;
  • con carte PagoBANCOMAT, presso gli sportelli abilitati;
  • con carta POSTAMAT, con addebito su conto corrente postale presso qualsiasi ufficio postale;

Si ricorda inoltre che tutti i titolari di partita IVA hanno l’obbligo di effettuare i versamenti fiscali e previdenziali esclusivamente in via telematica.

Il pagamento può avvenire anche online tramite i servizi di home banking o tramite il portale Fisconline dell’Agenzia delle Entrate.

Il versamento deve essere arrotondato all’euro con il seguente criterio: fino a 49 centesimi si arrotonda per difetto, oltre 49 centesimi si arrotonda per eccesso (esempio: se il totale ammonta 115,49 euro, l’importo da versare diventa 115,00 euro; viceversa, se il totale ammonta a 115,50 euro, l’importo da versare diventa 116,00 euro); l’arrotondamento all’unità deve essere effettuato per ciascun rigo del modello F24 utilizzato.

Non sono dovuti gli importi IMU inferiori ai 7 euro annui.

La quota d’imposta spettante al Comune e quella spettante allo Stato vanno versate contestualmente, e devono essere distinte utilizzando gli appositi codici tributo istituiti con risoluzioni dell’Agenzia delle Entrate n. 35/E del 12 aprile 2012 e n. 33/E del 21 maggio 2013.

Di seguito si riportano i codici tributo per il versamento dell’IMU:

QUOTA COMUNE


3912

IMU – imposta municipale propria su abitazione principale e relative pertinenze – articolo 13, c. 7, d.l. 201/2011 – COMUNE


3914

IMU – imposta municipale propria per i terreni – COMUNE


3916

IMU – imposta municipale propria per le aree fabbricabili – COMUNE


3918

IMU – imposta municipale propria per gli altri fabbricati – COMUNE


3923

IMU – imposta municipale propria – INTERESSI DA ACCERTAMENTO – COMUNE


3924

IMU – imposta municipale propria – SANZIONI DA ACCERTAMENTO – COMUNE


3930

IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – INCREMENTO COMUNE

QUOTA STATO

3925

IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – STATO

Come si compila il modello F24

Il contribuente è tenuto a riportare con particolare attenzione il codice fiscale, i dati anagrafici, il domicilio fiscale e il codice catastale del Comune di San Donato Milanese (H827).
Il 25 maggio 2012 il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, con proprio provvedimento, ha approvato un nuovo modello F24 “semplificato”, che può essere utilizzato in alternativa al modello F24 “ordinario” già in vigore dal 18 aprile 2012.

Pagamento enti non commerciali

Il versamento dell’imposta dovuta dai soggetti di cui alla lettera i), del comma 1 dell’art. 7 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504 – enti non commerciali – è effettuato in tre rate di cui le prime due, di importo pari ciascuna al 50 per cento dell’imposta complessivamente corrisposta per l’anno precedente, devono essere versate nei termini del 16 giugno e del 16 dicembre dell’anno di riferimento, e l’ultima, a conguaglio dell’imposta complessivamente dovuta, deve essere versata entro il 16 giugno dell’anno successivo a quello cui si riferisce il versamento, sulla base delle aliquote deliberate dal comune.

I soggetti suddetti eseguono i versamenti dell’imposta con eventuale compensazione dei crediti, allo stesso comune nei confronti del quale è scaturito il credito, risultanti dalle dichiarazioni presentate successivamente al 01/01/2020.

In sede di prima applicazione dell’imposta, le prime due rate sono di importo pari ciascuna al 50 per cento dell’imposta complessivamente corrisposta a titolo di IMU+TASI  per l’anno 2019.

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contatti

Comune San Donato Milanese
Via C. Battisti, 2
tel 02-52772.1
P.IVA 00828590158

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