aggiornato il 16-8-2019

Imposta Municipale Unica (IMU)

ACCONTO IMU

Entro il 17 giugno 2019 occorre pagare l’acconto dell’IMU. L’IMU è un tributo comunale sugli immobili destinato a finanziare le spese correnti.

CHI DEVE PAGARE L’IMU

L’IMU deve essere pagata al Comune nel quale sono situati gli immobili dal proprietario, usufruttuario e dal titolare di altri diritti reali.
Nel caso di concessione di aree demaniali, è tenuto al pagamento il concessionario.
Per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria (leasing), è tenuto al pagamento il locatario a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto.

SU QUALI IMMOBILI SI PAGA L’IMU

L’IMU si applica sull’abitazione principale di lusso, classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 o A/9 e relative pertinenze (box, cantina, deposito, ecc.) della stessa.
L’IMU è dovuta inoltre per gli altri immobili: altri appartamenti, altri box, altre cantine, ecc., e negozi, uffici, capannoni ed aree fabbricabili.
Ai fini IMU per usufruire delle “agevolazioni per abitazione principale”, occorre avere la residenza e la dimora nell’appartamento acquistato. Fino a quando non si prende la residenza, l’appartamento acquistato è considerato “seconda casa” ai fini IMU.
Invece ai fini delle imposte erariali (imposta di registro e ipo-catastali) per usufruire delle “agevolazioni prima casa” (pagamento delle imposte in misura ridotta), occorre prendere la residenza entro 18 mesi dall’acquisto.

IMU Terreni agricoli – Sono completamente esentati i terreni di proprietà e condotti da coltivatori diretti e IAP con iscrizione previdenza agricola e i terreni agricoli nelle isole minori. La detrazione di Euro 200,00 introdotta per il 2015 viene eliminata e viene eliminata l’esenzione per i terreni agricoli concessi in fitto o comodato da CD o IAP ad altri CD o IAP.

N.B. Ai terreni incolti si applicano le stesse esenzioni IMU dei terreni agricoli.

Esenzione IMU estesa agli immobili di cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in deroga al richiesto requisito della residenza anagrafica.

ALIQUOTE

Le aliquote approvate per il 2019 con deliberazione di Consiglio Comunale n. 11 del 12/03/2019, sono:


tipo immobile

aliquota per mille

Abitazione principale di lusso (cat. A/1, A/8, A/9) e 1^ pertinenza (cat. C/2, C/6, C/7)


4,00

Altri immobili di categoria A (abitazioni secondarie) e relative pertinenze di categoria C/2, C/6, C/7 (cantina o solaio, box, tettoia)
Immobili di categoria A/10 (uffici e studi privati)
Immobili di categoria D
Aree edificabili
Terreni agricoli


9,00

Immobili in categoria B/1, B/4 e B/5 (collegi, uffici pubblici e scuole)
Immobili in categoria C/1 (negozi e botteghe)
Immobili in categoria C/3 (laboratori per arti e mestieri)
Immobili in categoria C/4 (locali sportivi senza fini di lucro)
Immobili di categoria C/2, C/6 e C/7 non pertinenti all’abitazione principale e/o non affittati o altrimenti occupati


7,00

Immobile, e eventuale relativa pertinenza, dato in uso gratuito a familiari di 1° grado (genitori – figli) a condizione che i familiari la utilizzino come abitazione principale, avendo ivi costituito la propria residenza, nonché le intestazioni delle utenze dei servizi di rete (luce, gas, acqua, telefono). In caso di concessione in uso gratuito di più abitazioni, l’agevolazione di aliquota spetta per un solo immobile, a scelta del proprietario(*)


5,00

Immobili, e eventuale relativa pertinenza, dati in affitto a titolo di abitazione principale tramite canone agevolato stipulato ai sensi dell’art. 2, comma 3 della legge 431/1998 o pari o inferiore al valore medio di “civile abitazione di tipo NORMALE” risultante al 31.12 dell’anno d’imposta precedente nel Bollettino – Banca dati delle quotazioni immobiliari edito dall’Agenzia delle Entrate(*)


5,00

Immobile, e eventuale relativa pertinenza, concesse in uso gratuito dal possessore ai parenti di 1° e 2° grado in linea retta e collaterale, da questi effettivamente utilizzate come abitazione principale, a condizione che questi ultimi abbiano nel proprio nucleo familiare, tra i componenti, persone con disabilità grave accertata ai sensi dell’art. 3 della legge 104/92;


4,60

QUANDO SI PAGA

L’acconto si paga dal 1° al 17 giugno 2019.
Il saldo si paga dal 1° al 16 dicembre 2019.
In un’unica soluzione dal 1° al 17 giugno 2019.

COME SI PAGA

L’IMU deve essere pagata al Comune nel quale sono situati gli immobili: fabbricati (appartamenti, negozi, uffici, ecc.) ed aree fabbricabili. Nel caso in cui il contribuente possieda immobili in più Comuni, deve effettuare distinti pagamenti per ciascun Comune. L’IMU dovrà essere pagata mediante apposito modello F24, in banca, in posta oppure con home-banking. Per tutti gli immobili, ad eccezione di quelli classificati nella categoria catastale D (capannoni, cinema, teatri, alberghi, ecc.) si dovrà pagare solo la quota riservata al Comune. Nel modello F24 si dovranno indicare i seguenti codici tributo:

abitazione principale e pertinenze: quota Comune codice 3912, quota Stato nessuna;
altri fabbricati (altri appartamenti, negozi, uffici, ecc.) eccetto categoria catastale D (capannoni, cinema, teatri, alberghi, ecc.): quota Comune codice 3918, quota Stato nessuna;
immobili categoria catastale D (capannoni, cinema, teatri, alberghi, ecc.): quota Comune codice 3930, quota Stato codice 3925;
aree fabbricabili: quota Comune codice 3916, quota Stato nessuna.
Il codice ente identificativo del Comune di San Donato milanese da inserire nel modello F24 è invece H827.

COME SI CALCOLA

L’IMU si calcola sulla rendita catastale (reddito dominicale, valore venale) dell’immobile, che è un valore stabilito dal Catasto e che si trova generalmente scritto sul rogito o su una visura catastale aggiornata. Dalla rendita catastale (reddito dominicale, valore venale) si calcola la base imponibile, sulla quale si applicheranno poi le aliquote.
Calcolo della base imponibile per i fabbricati (appartamenti, negozi, uffici, ecc.)
Le rendite catastali sono rimaste invariate, i moltiplicatori sono uguali a quelli del 2016, ad eccezione della categoria D (escluso D/5). Il moltiplicatore è un numero fissato dalla legge per calcolare la base imponibile.
Per calcolare la base imponibile si aumenta del 5% (o si moltiplica per 1,05) la rendita catastale vigente in catasto dal 1° gennaio dell’anno di imposizione e la si moltiplica per i moltiplicatori.
Formula per calcolare la base imponibile: rendita catastale x 1,05 x moltiplicatore
Categorie catastali, moltiplicatore
A (da 1 a 9) abitazioni, moltiplicatore.: 160
A/10 uffici, moltiplicatore.: 80
B uffici pubblici, caserme, moltiplicatore.: 140
C/1 negozi, moltiplicatore.: 55
C/2 cantine, sottotetti, depositi, moltiplicatore.: 160
C/3, C/4, C/5 laboratori artigiani, moltiplicatore.: 140
C/6 box, moltiplicatore.: 160
C/7 tettoie, moltiplicatore.: 160
D capannoni, cinema, teatri, alberghi, moltiplicatore: 65
D/5 banche, moltiplicatore.: 80

Formula per calcolare l’IMU: rendita catastale x 1,05 x moltiplicatore x aliquota
(N.B. a questo importo devono essere applicate le detrazioni se previste e deve essere suddiviso in base alle percentuali di possesso dell’immobile).

Se l’importo annuale dell’IMU è uguale o inferiore a 7 euro (anche arrotondato per eccesso) non si deve pagare nulla e non occorre presentare il modello F24 (se per es. l’acconto è pari a 6 euro anche arrotondato per eccesso, non si deve effettuare il versamento ma si dovrà pagare l’intero importo a conguaglio entro la scadenza del saldo).
I versamenti dell’imposta devono essere effettuati con arrotondamento all’euro per difetto se la frazione decimale è inferiore a 49 centesimi, ovvero per eccesso se superiore a detto importo.

Calcolo della base imponibile per le aree fabbricabili

Il valore è costituito da quello venale in comune commercio al 1° gennaio dell’anno di imposizione, con riguardo anche ai prezzi medi rilevati sul mercato per la vendita di aree aventi caratteristiche similari: ogni anno il Comune può, con una apposita delibera, determinare i valori delle aree fabbricabili in base alla destinazione urbanistica e alla zona.

Come si calcola la quota dello Stato

Solo gli immobili classificati nella categoria catastale D (capannoni, cinema, teatri, alberghi, ecc.) verseranno una quota allo Stato, pari al 50% dell’importo calcolato applicando l’aliquota di base, pari al 7,6 per mille (essendo il saldo 2013 pari al 50% dell’importo dovuto, la quota dello Stato, per la seconda rata, è quindi pari al 25%).

Cosa si intende per abitazione principale

È l’unità immobiliare in cui il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente ed hanno la residenza anagrafica.

Cosa si intende per pertinenza

È l’unità immobiliare, al servizio dell’abitazione principale, classificata nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7 (cantine, sottotetti, depositi, box e tettoie), nella misura massima di una unità per ciascuna delle categorie indicate (quindi massimo 3 pertinenze, una per tipo).

Riduzioni ed agevolazioni

L’IMU è ridotta del 50% per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati. Si tratta di un degrado fisico sopravvenuto (fabbricato diroccato, pericolante, fatiscente) non superabile con interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria. L’inagibilità e/o l’inabitabilità devono essere accertati dall’ufficio tecnico comunale a spese del cittadino o in alternativa, lo stesso cittadino può fare una dichiarazione, ai sensi del DPR 445/2000.

IMU su immobili concessi in comodato gratuito: la legge di stabilità nazionale del 2016 ha introdotto la riduzione del 50% della base imponibile per l’immobile dato in comodato gratuito a figli/genitori. Si tratta di una impostazione molto restrittiva in quanto limita le possibilità del comodato gratuito a pochi casi: si deve essere proprietari di un solo immobile oppure di 2 immobili ma in tal caso uno dei due deve essere necessariamente abitazione principale del proprietario. In più c’è la condizione che l’immobile (o i due immobili) sia presente nello stesso comune dove si ha la residenza e la dimora abituale. Sono esclusi i comodati per le abitazioni di lusso (Cat, A1, A8 e A9). Per usufruire dell’abbattimento del 50% della base imponibile il contratto di comodato gratuito deve essere regolarmente registrato all’Agenzia delle Entrate.

IMU su immobili affittati a canone concordato ai sensi della legge 431/1998: la legge di stabilità nazionale del 2016 ha introdotto uno sconto di aliquota del 25% se il contribuente ha dato in affitto l’immobile secondo i canoni calmierati previsti dall’accordo locale siglato dalla categoria degli inquilini e dei proprietari.

Per il riconoscimento di questi tipi di riduzioni e agevolazioni è necessario presentare la dichiarazione IMU entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui si è verificato l’evento che dà diritto alla riduzione o all’agevolazione, pena decadenza del diritto stesso.

Ravvedimento operoso

È possibile pagare l’IMU dopo le scadenze, usufruendo del ravvedimento operoso, pagando un minimo di sanzioni e di interessi.

Dichiarazione IMU

Entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui è avvenuta la variazione; pertanto tutte le variazioni intervenute nel corso del 2019, nei casi previsti, devono essere presentate entro il 30/06/2020. Vi consigliamo di leggere le istruzioni per la compilazione delle istruzioni IMU prevista dal Ministero dell’Economia e delle Finanze per vedere nel dettaglio i casi in cui la dichiarazione va presentata (vedi sotto Istruzioni per la compilazione della dichiarazione IMU).
La dichiarazione IMU ha effetto anche per gli anni successivi. È necessario presentare una nuova dichiarazione solo se si verificano modifiche dei dati e degli elementi dichiarati, a cui consegue un diverso ammontare dell’imposta.

Come presentarla

Compilate il modello del Ministero e presentatelo al Comune in cui si trova il vostro immobile.
Se avete immobili in diversi Comuni, oppure il vostro immobile occupa territori di diversi Comuni, dovete presentare la dichiarazione a tutti i Comuni coinvolti. Se volete, potete compilare la dichiarazione IMU on line e poi stamparla

Compilate il modello del Ministero e presentatelo al Comune in cui si trova il vostro immobile.
Se avete immobili in diversi Comuni, oppure il vostro immobile occupa territori di diversi Comuni, dovete presentare la dichiarazione a tutti i Comuni coinvolti. Se volete, potete compilare la dichiarazione IMU on line e poi stamparla

Per presentare la dichiarazione potete
– spedirla con raccomandata senza ricevuta di ritorno (indicando sulla busta “Dichiarazione IMU anno….”) a:
Comune di San Donato Milanese – Ufficio Tributi
Via C. Battisti, 2
20097 San Donato milanese (MI)
– consegnarla a mano o inviarla via PEC dalla propria casella di posta elettronica certificata all’Ufficio Protocollo.

Per qualsiasi ulteriore informazione sull’IMU, è possibile inviare un’e-mail a tributi@comune.sandonatomilanese.mi.it.

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contatti

Comune San Donato Milanese
Via C. Battisti, 2
tel 02-52772.1
P.IVA 00828590158

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