Contenuto
Prosegue il percorso di avvicinamento al passaggio della fiamma olimpica in città (in calendario giovedì 5 febbraio). Iniziato negli scorsi mesi, il programma continua ora con la mostra fotografica ospitata in Cascina Roma dal titolo “Tutte le sfumature dell’azzurro” e con l’arrivo di quattro componenti del Team degli atleti rifugiati olimpici e paralimpici del Comitato Olimpico Internazionale che da domani, martedì 20 gennaio, a giovedì 22 saranno ospitati in città: l’iraniano Hadi Tiranyalipour e l’afgana Mahdia Sharifi (entrambi atleti di taekwondo), il colombiano Amelio Castro Grueso (schermidore paralimpico) e la palestinese Rima Abu Rahma (atleta di boxe).
I quattro atleti domani pomeriggio saranno accolti in Municipio dall’Amministrazione e alle 18 si sposteranno in Cascina Roma dove incontreranno le associazioni sportive del territorio. L’incontro precederà la testimonianza di Rima Abu Rahma, ovvero il racconto della vita di una donna atleta a Gaza, appuntamento in programma alle 18.30 aperto a tutti.
Cresciuta nella Striscia di Gaza, Rima Abu Rahma si è avvicinata alla boxe in un contesto segnato da conflitto e restrizioni. Ha scelto i guantoni come mezzo di autodeterminazione e ha co-fondato il progetto Gaza boxing women nel 2020, aprendo la strada per donne e ragazze che vogliono praticare lo sport nonostante tutto. Oggi Rima continua a combattere – sul ring e fuori – rappresentando un simbolo di speranza e resilienza. Con la sua determinazione, trasforma il gesto sportivo in un atto di libertà e costruisce un futuro dove la boxe diventa strumento di cambiamento.
Mercoledì 21 mattina i quattro atleti saranno ospiti in Municipio dove sarà proposta una proiezione a tema sportivo e sociale a 300 studenti delle scuole superiori di San Donato. In serata, alle 20.45, i quattro ospiti condivideranno le proprie storie di atleti e delle difficoltà – personali, sociali e fisiche – che hanno dovuto e devono affrontare per praticare sport. Giovedì 22, infine, incontreranno in Cascina Roma gli studenti nel corso della premiazione dei concorsi dedicati alle Olimpiadi.
Oltre a Rima Abu Rahma, come detto saranno ospiti di San Donato altri tre atleti:
• Hadi Tiranyalipour: è stato membro della Nazionale iraniana di taekwondo per otto anni, nonché presentatore sportivo che incoraggiava le persone a praticare sport ogni giorno. Quando gareggiava per l'Iran ha vinto numerose competizioni nazionali e internazionali. Sfortunatamente, poiché le circostanze nel suo Paese d'origine sono cambiate, è stato costretto a lasciare l'Iran ed è diventato un rifugiato in Italia nel 2022, dove ora si allena con la Nazionale italiana di taekwondo presso il Centro sportivo olimpico di Roma.
• Mahdia Sharifi: aveva solo 17 anni quando è diventata una rifugiata nel 2021. È stata costretta a fuggire dal suo paese Natale, l'Afghanistan, in cerca di sicurezza. Si è dimostrata subito promettente quando ha iniziato a praticare il taekwondo all'età di 11 anni ed è diventata membro della squadra Nazionale afghana all'età di 15 anni. Ha anche riscosso un certo successo quando ha vinto la medaglia d'oro al Campionati universitari del 2019 in Corea del sud. Oggi Mahdia vive in Italia, dove si allena con la Nazionale italiana e fa volontariato con fondazioni umanitarie.
• Amelio Castro Grueso: nato in Colombia nel 1992, è uno schermidore paralimpico che ha scoperto la scherma in carrozzina dopo un grave incidente stradale che lo ha reso paraplegico. Lo sport è diventato per lui una via di rinascita e la spada uno strumento per ritrovare forza e fiducia.
Costretto a lasciare il suo Paese, è arrivato in Italia nel 2022, dove ha trovato accoglienza e la possibilità di allenarsi con la nazionale di scherma paralimpica. Oggi continua a competere a livello internazionale, portando con sé una storia di coraggio, determinazione e speranza.
«Questi incontri – dichiara l’Assessore allo sport Massimo Zuin – rappresentano un’occasione straordinaria per le nostre associazioni sportive e per gli studenti: non solo per conoscere atleti di altissimo livello, ma per comprendere quanto lo sport possa diventare strumento di inclusione, riscatto e cambiamento sociale. Le esperienze di Rima, Hadi, Mahdia e Amelio mostrano che lo sport non ha confini e che, anche nelle situazioni più difficili, può aprire strade nuove e costruire futuro».
«Accogliere a San Donato questi quattro atleti – conclude il Sindaco Francesco Squeri – significa ribadire che lo sport è prima di tutto un linguaggio universale di pace, diritti e dignità. Le loro storie ci ricordano che dietro ogni medaglia ci sono persone che hanno saputo trasformare il dolore e l’esilio in forza e speranza. In questo percorso verso il passaggio della fiamma olimpica, vogliamo che la nostra città sia un luogo di incontro, ascolto e condivisione, soprattutto per i più giovani avvicinare la città allo spirito olimpico».
A cura di
Questa pagina è gestita da
Ultimo aggiornamento: 19-01-2026, 12:07
