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Nel 2025 il gioco d'azzardo nei luoghi fisici a San Donato ha registrato un calo netto e particolarmente significativo. Il dato relativo al volume di giocate, dopo anni di riduzione progressiva, evidenzia un’ulteriore accelerazione verso il basso. Una diminuzione che, nel corso dell’ultimo anno, è stata fortemente influenzata dall’ordinanza comunale che ha limitato gli orari di accensione degli apparecchi. Il giocato complessivo nei luoghi fisici – calato da oltre 21 milioni a meno di 19 – in un solo anno è sceso complessivamente di 2 milioni e mezzo, con una riduzione di circa 1,7 milioni di euro relativa a slot machine da bar e videolottery, strumenti direttamente interessati dall’ordinanza. Un dato quest’ultimo che, pur inserendosi in una tendenza di contrazione già presente, rappresenta un segnale forte sull’impatto concreto delle misure locali di contenimento.
La limitazione delle fasce orarie di funzionamento resta a oggi l’unico strumento reale a disposizione dei Comuni per incidere direttamente sui tempi di esposizione al gioco fisico. Ed è quanto ha fatto l’atto adottato a gennaio 2025 che ha introdotto restrizioni all’utilizzo delle slot machine negli esercizi pubblici della nostra città, vietandone l’uso in tre fasce orarie individuate come tradizionalmente e culturalmente dedicate alle relazioni familiari, ovvero dalle 7:30 alle 9:30, dalle 12 alle 14 e dalle 19 alle 21. Una misura che non cancella il fenomeno, ma che come dimostrato dai dati del primo anno dall’introduzione, ne riduce l’intensità, intervenendo soprattutto sulle situazioni più fragili e vulnerabili.
Accanto alla diminuzione del gioco legato alle macchine, emerge però un cambiamento nelle abitudini. Crescono infatti altre forme di gioco, in particolare giochi numerici, lotto e lotterie istantanee, modalità percepite come più occasionali ma sempre più diffuse e accessibili, anche per la loro capillarità. Un’evoluzione che rischia di ampliare la platea dei giocatori, rendendo il fenomeno più normalizzato e più difficile da intercettare. A preoccupare maggiormente è inoltre lo spostamento progressivo del gioco online. Smartphone e piattaforme digitali rendono oggi il gioco accessibile in ogni momento della giornata, direttamente nelle case e nei dispositivi personali, spesso in solitudine e senza alcuna mediazione. Un contesto che aumenta il rischio di comportamenti compulsivi e che produce effetti economici e sociali sempre più pesanti.
Accanto agli strumenti normativi, resta però centrale il più importante tra quelli a disposizione: la prevenzione. Oggi più che mai necessaria, proprio perché il gioco d’azzardo si consuma in maniera sempre più individuale, spesso invisibile, dentro le case e nei dispositivi personali. Per questo il contrasto al fenomeno non può essere compito delle sole istituzioni, ma richiede una responsabilità condivisa e un’alleanza ampia della comunità educante. In questa l’Amministrazione ha promosso l’invito alle realtà della nostra città – associazioni, parrocchie, società sportive, realtà educative e sociali – ad aderire alla Carta Etica per il contrasto al gioco d’azzardo, un percorso che parla di coesione, visione e corresponsabilità. La Carta non è un atto formale, ma una chiamata collettiva che afferma con chiarezza che il gioco è un diritto, mentre l’azzardo è un rischio, e promuove il gioco sano – quello che crea relazioni, comunità e benessere – come principale strumento di prevenzione.
A marzo è previsto un incontro collettivo di adesione e condivisione di impegni formali, con l’obiettivo di costruire una rete territoriale di “antenne” diffuse: presìdi capaci non solo di intercettare precocemente i rischi di dipendenza, ma anche di essere trasmettitori di messaggi positivi, di consapevolezza e di promozione del gioco sano all’interno delle proprie comunità di riferimento.
A sostegno dell’azione complessiva dell’Amministrazione, infine, continuerà anche la campagna di sensibilizzazione lanciata con l’edizione 2025 della RunDonato costruita attorno allo slogan “Non t’azzardare” presente sulle maglie dei partecipanti che nelle prossime settimane arriverà sugli schermi del Multisala Troisi.
«La riduzione del giocato registrata nel 2025 su slot machine e videolottery – spiega l’Assessora alle Politiche di Welfare Francesca Micheli – è un dato importante ed è chiaramente legato agli effetti dell’ordinanza sugli orari di accensione, oggi uno dei pochi strumenti concreti in mano ai Comuni per limitare i tempi di esposizione al gioco. Allo stesso tempo il fenomeno si sta spostando online, entrando nelle case e nei dispositivi personali delle persone. Sulle piattaforme digitali si muovono milioni di euro che, soprattutto in presenza di dipendenze, vengono sottratti ai bilanci familiari: risorse che non vanno in affitti, mutui, spese sanitarie o nel cibo da mettere a tavola, generando debiti e nuove fragilità sociali. Particolarmente preoccupante è il coinvolgimento degli adolescenti, oggi tra i target più esposti, dove la dipendenza da gioco si intreccia sempre più con quella digitale. Proprio per questo, accanto agli strumenti normativi, abbiamo avviato il percorso della Carta Etica, coinvolgendo associazioni, parrocchie, realtà sportive ed educative per costruire una rete di prevenzione diffusa capace di intercettare i rischi e promuovere una cultura del gioco sano nelle nostre comunità».
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Ultimo aggiornamento: 12-02-2026, 12:43
